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Silicone liquido vietato: scopriamo perché e quali sono i rischi

Un recente caso di cronaca ha purtroppo riacceso i riflettori sul problema del silicone liquido vietato. Ecco perché

I filler permanenti nascono con lo scopo di creare una correzione duratura. Purtroppo però si è visto che si tratta di sostanze che l’organismo non è in grado di riassorbire e che considera dunque estranee, scatenando reazioni immunitarie ed infiammatorie anche molto gravi. Un recente caso di cronaca ha portato di nuovo alla luce il problema del silicone liquido, vietato in Italia sin dal 1993.

I danni infatti, come purtroppo avvenuto in questo caso, sono estremamente gravi sino a causare la morte del paziente.

Silicone liquido vietato: quali sono i rischi

Il filler permanente, iniettato direttamente nel derma, ha un proprio peso specifico che lo porta – negli anni – a spostarsi dalla sede in cui è stato iniettato per la forza di gravità.

Questo, oltre a causare un danno estetico che in molti casi è persino peggiore di quello che si è voluto curare con la chirurgia, rappresenta un rischio per la salute perché causa granulomi da corpo estraneo.

Questi filler di silicone liquido dunque possono dare origine a:

  • rigonfiamenti anomali delle zone trattate
  • nodosità
  • raccolte purulente
  • ascessi da cui fuoriesce la sostanza iniettata
  • febbre
  • reazioni immunitarie ed allergiche anche molto gravi, fino allo shock anafilattico

Silicone liquido vietato: come si interviene

L’unico modo per rimediare ai danni provocati da questo tipo di intervento è la pulizia chirurgica delle zone infiltrate, così da rimuovere ogni traccia del corpo estraneo. Vi è però il rischio di lasciare vistose cicatrici.

Un’alternativa è ricorrere all’uso del laser alla CO2

silicone liquido vietato

Silicone liquido vietato: la direttiva CE

Questi filler dunque rappresentano un rischio per la salute sia mentale che fisica del paziente.

Per questo sono stati vietati dalla legge: il silicone iniettabile, infatti, è una sostanza vietata nel nostro Paese sin dal 1995.

Purtroppo però viene ancora oggi, fortunatamente in rarissimi casi, utilizzato da personaggi disonesti che esercitano abusivamente la professione medica o da praticanti stranieri che vengono in Italia a prestare la loro opera senza alcuna autorizzazione e clandestinamente.

O, come appunto accaduto nel recente fatto di cronaca, da centri estetici che svolgono senza autorizzazione pratiche che dovrebbero essere ad esclusivo appannaggio medico: ecco perchè è fondamentale rivolgersi sempre e solo a medici estetici e chirurghi plastici laureati e certificati. Il serio professionista tiene prima di tutto alla vostra salute!