Skip to content

Rinofima cos’è e come si cura

Oggi parliamo di una patologia della cute nella zona specifica del naso: vediamo il rinofima cos’è e come si cura

Il rinofima è una patologia che colpisce nello specifico la cute del naso, generalmente di evoluzione benigna, che viene diagnosticata in modo piuttosto semplice e veloce: è in genere sufficiente un esame obiettivo per rendersi conto della situazione. Esaminiamo quindi nello specifico il rinofima cos’è e come si cura.

In generale, dallo stadio di avanzamento della patologia dipende la tipologia di trattamento a cui è possibile ricorrere:

  • in presenza di un rinofima iniziale si preferisce una terapia farmacologica;
  • laddove invece il rinofima si trovi in uno stato molto più avanzato, si preferisce indirizzarsi verso la terapia chirurgica, nello specifico la rinoplastica.

Rinofinoma cos’è: come si presenta

Il rinofinoma determina l’aspetto di un naso ingrossato e arrossato, fortemente alterato, bulboso e irregolare con un’anomala colorazione tra il rosso e il violaceo. I pori risultano molto dilatati la pelle e ispessita è la superficie e ruvida. Dalle ghiandole sebacee della pelle è emessa costantemente una secrezione oleosa atipica.

Il rinofima affligge soprattutto la popolazione maschile anche se si tratta di una condizione particolarmente rara. Le cause di questa patologia non sono ancora del tutto chiare; si sa per certo che è legata a una rosacea trascurata o trattata in modo non corretto, ma possono concorrere anche ulteriori condizioni: la perdita anomala di liquido nei tessuti circostanti, un successivo stato infiammatorio e la formazione di tessuto cicatriziale porterebbero alla creazione delle condizioni ideali alla formazione del rinofima.

Il rinofima è classificato a seconda del grado di severità; distinguiamo quindi tre diversi gradi che partono dal più basso al più grave:

  1. primo – si tratta dello stadio meno grave della patologia. In questo stadio rientrano tutti i casi che presentano un’anomala apertura dei pori della pelle in assenza di ispessimenti cutanei.
  2. secondo – severità intermedia. I pori della pelle risultano particolarmente dilatati e la cute è spessa e ruvida.
  3. terzo – rinofima grave, dove i pori risultano aperti oltremisura la pelle è ispessita in modo eccessivo e le ghiandole sebacee hanno subito ipertrofia.

Rinofima come si cura: la scelta chirurgica

Cure e trattamenti variano in base allo stato di avanzamento della malattia. Se infatti in presenza di un rinofima di primo grado potrebbe essere sufficiente ricorrere a una cura farmacologica, il rinofima di terzo grado va necessariamente trattato attraverso l’intervento chirurgico attraverso rinoplastica.

Qualora si dovesse prediligere la terapia chirurgica, vi sono diverse possibilità:

Chirurgia tradizionale

La chirurgia tradizionale prevede l’utilizzo del bisturi e consiste nella decorticazione e nell’escissione a tutto spessore del tessuto rinofimatoso. L’operazione è eseguita mediante l’impiego di bisturi freddo e successivamente prevede l’apposizione di un innesto dermo-epidermico, prelevato da altra regione del corpo.

Dermoabrasione

In alternativa alla chirurgia tradizionale, si può ricorrere alla dermoabrasione, una tecnica utilizzata in medicina estetica e in dermatologia che prevede la rimozione degli strati più superficiali della pelle. Viene utilizzato un dermoabrasore costituito da una testina rotante realizzata in differenti materiali, che serve a rimuovere la parte superficiale del derma. L’operazione è eseguita in anestesia locale, solitamente in ambito ambulatoriale oppure in day hospital.

Criochirurgia

La criochirurgia sfrutta le temperature estremamente basse per distruggere i tessuti anomali. In questa tecnica possono essere impiegati diversi elementi: azoto liquido (per la maggiore), anidride carbonica o argon, che riescano a congelare all’istante qualunque cosa entri in contatto con loro. La zona sulla quale intervenire è prima anestetizzata con un farmaco anestetizzante per evitare dolore.