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Protesi del seno: tutto quello che devi sapere sulle protesi mammarie

Protesi al seno: cosa sai sulle protesi mammarie?

Le protesi che vengono impiantate al seno negli interventi di mastoplastica additiva sono delle particolari protesi in silicone, utilizzate nell’ambito della chirurgia plastica ed estetica, al fine di aumentare e volumizzare la mammella oppure di modificarne la forma.

protesi seno mastoplastica

Protesi al seno: cosa sono?

Le protesi mammarie impiantate al seno sono realizzate principalmente in silicone o poliuretano nella loro parte esterna. All’interno, invece, sono costituite da un gel al silicone che conferisce loro caratteristiche molto simili a quelle di un seno naturale per elasticità e morbidezza.

La superficie delle protesi può essere più o meno liscia, così come la loro forma, rotonda o a goccia, può essere scelta dalla paziente in accordo con il chirurgo.
protesi al seno

E le prime protesi mammarie? Un po’ di storia

La chirurgia estetica del seno muove i suoi primi passi alla fine del 1800, quando in Germania a una paziente interessata da tumore benigno alla schiena viene asportato del grasso dalla zona tumorale che viene poi impiantato nel suo seno.

Le prime protesi mammarie in silicone sono state realizzate per la prima volta intorno agli anni ’50, mentre prima le protesi erano realizzate con altre sostanze, come ad esempio la paraffina.

3 falsi miti sulle protesi al seno

Sulle protesi al seno esistono numerose dicerie e false credenze, sfatiamo i tre falsi miti più comuni.

  1. Con le protesi al seno non si può allattare: falso.
    Nell’intervento di mastoplastica non vengono danneggiati i dotti galattofori e il silicone non è un materiale pericoloso per il neonato, per cui la neo mamma può allattare tranquillamente.
  2. Il seno rifatto è freddo al tatto: falso.
    Le protesi sono inserite all’interno della cavità mammaria e per tanto riscaldate dal sangue e dall’ambiente in cui si trovano.
  3. Le protesi ostacolo gli esami radiologici: falso.
    La paziente può continuare tranquillamente a sottoporsi a screening preventivi radiologici o ecografici per l’individuazione di tumori al seno.

 

protesi al seno falsi miti

Quando sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica al seno

La chirurgia estetica mammaria nasce con l’intento di donare una forma più armonica al seno delle pazienti che hanno perso tono ed elasticità o che semplicemente vorrebbero migliorare la loro immagine.
In particolare, l’intervento di mastoplastica additiva, grazie all’inserimento di protesi mammarie, consente di ingrandire la forma e il volume del seno, per renderlo proporzionato rispetto al resto del corpo.
Oltre alla mastoplastica additiva, gli altri interventi di chirurgia estetica mammaria sono la mastopessi e la mastoplastica riduttiva. La mastopessi è un trattamento lifting che ha l’obiettivo di risollevare il seno cadente, per esempio in seguito all’allattamento. Invece, la mastoplastica riduttiva è un intervento volto a ridurre il volume del seno ipertrofico.
Tuttavia, in tutti questi casi, il ricorso alla chirurgia estetica mammaria ha sicuramente anche una finalità estetica che porta le pazienti a sottoporsi a questi interventi per migliorare la loro immagine esteriore e di conseguenza ad incrementare la loro autostima.